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Primo Convegno Nazionale di Psicologia Giuridica (25-26-27 Settembre 2008, Palazzo Ateneo Bari).

Marialuisa Vallino: “L’audizione del minore in regime di affidamento condiviso” (abstract )

La condivisione genitoriale ci trova impegnati nell’affrontare problematiche che, pur affioranti nel mondo del diritto, coinvolgono principi etici, sociali e culturali riguardo la posizione del minore all’interno della famiglia e della società in cui vive. L’innovazione maggiormente evidente della Legge 54/2006 è quella di aver richiamato l’opinione pubblica al rispetto di un’eguaglianza sostanziale tra i genitori, e ciò anche in quel contesto litigioso nel quale la conflittualità e le tensioni agiscono come spinte divergenti, pregiudicando la posizione dei minori che ne sono coinvolti. Nella presente relazione vengono affrontate alcune tematiche che definiscono la “grandezza e i limiti” della c.d. bigenitorialità, delineando i fattori emotivi che legano la conflittualità familiare al contesto giudiziario. A tale proposito vengono evidenziati gli “abusi emotivi” subiti dai minori e che si compendiano in alcune sindromi da separazione genitoriale, che si collocano in maniera privilegiata proprio nella fascia d’età per la quale è previsto l’ascolto del minore. Il diritto del minore ad essere ascoltato viene approfondito nei termini di ascolto diretto e indiretto, con riferimento specifico alle aree da indagare in uno e nell’altro caso. La presentazione di casi e la loro interpretazione chiarisce nei dettagli il ruolo valutativo del C.T.U., chiamato ad esaminare il sistema di vita familiare o l’assetto emotivo di un minore. L’ascolto è da intendersi non solo come strumento d’informazione delle dinamiche familiari in atto, ma come occasione irripetibile per rendere il minore protagonista della propria vita, piuttosto che oggetto di una transazione tra i genitori.